ECONOMIA E LAVOROPD

Pil a +1,5%, cala il deficit. L’Italia continua a crescere

By on marzo 1st, 2018

Pil a +1,5%, cala il deficit. L’Italia continua a crescere .
Lo rende noto l’istituto di statistica Istat.

Nel 2017 il PIL ai prezzi di mercato è stato pari a 1.716.238 milioni di euro correnti, con un aumento del 2,1% rispetto all’anno precedente.

In volume il PIL è aumentato dell’1,5%.

Si tratta dell’aumento più consistente dal 2010. Dal lato della domanda interna nel 2017 si registra, in termini di volume, una crescita dell’1,1% dei consumi finali nazionali e del 3,7% degli investimenti fissi lordi. Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le esportazioni di beni e servizi sono aumentate del 5,4% e le importazioni del 5,3%.

 

La domanda interna ha contribuito positivamente alla crescita del PIL per 1,5 punti percentuali (1,3 al lordo della variazione delle scorte) e la domanda estera netta per 0,2 punti. A livello settoriale, il valore aggiunto ha registrato aumenti in volume nell’industria in senso stretto (2,0%), nelle attività dei servizi (1,5%) e nelle costruzioni (0,8%). Il valore aggiunto ha invece segnato un calo (-4,4%) nell’agricoltura, silvicoltura e pesca. L’avanzo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) misurato in rapporto al PIL, è stato pari all’1,9% (1,5% nel 2016). L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche (AP), misurato in rapporto al PIL,è stato pari al -1,9%, a fronte del -2,5% del 2016.

 

“I dati del Pil di oggi sono incoraggianti. Dicevo ‘cambia verso’ e abbiamo cambiato verso, prima c’era il meno adesso c’è il più. Adesso però non basta, serve una visione. Un’Italia che non ha paura del futuro”.

Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi nel corso del #Matteorisponde.

 

“Oggi abbiamo ricevuto i dati Istat, molto incoraggianti per la nostra economia” . Così Paolo Gentiloni, intervenuto ad un dibattito a Talent Garden. “C’è la conferma di una crescita rilevante che si è consolidata nel 2017- sottolinea il premier- e il debito pubblico che cala passando da 132 a 131.5 rispetto al 2016. Un mezzo punto percentuale che, nella discussione che si svolge in Europa, è un fatto molto importante. E poi registriamo un balzo in avanti dell’avanzo primario, che gia’ era positivo da tempo e che nel 2017 ha avuto un nuovo record. Buoni risultati anche dal rapporto tra nostro deficit e Pil, oltre alla pressione fiscale che si è ridotta”, conclude.

 

 

“I dati dell’Istat confermano che l’occupazione continua a crescere, con un incremento consistente soprattutto per le donne, il cui tasso di occupazione arriva al valore record del 49,3% e per i giovani, con un aumento addirittura del 6% su base annua e un tasso di disoccupazione che scende al 31,5%. Nel frattempo cresce anche il Pil e nel 2017 arriva all’1,5%, top dal 2010. Sono risultati ottenuti grazie alla ripresa e alle riforme dei governi del Pd che l’hanno sostenuta e tradotta in occupazione. C’è ancora molto da fare, ne siamo consapevoli e per questo vogliamo proseguire su questa strada positiva”. Lo dice la senatrice Annamaria Parente, capogruppo del Pd nella Commissione Lavoro e candidata al Senato nel Lazio.

 

“L’Italia sta cambiando, in meglio. Lo testimoniano i dati Istat che registrano un aumento record dell’occupazione femminile e una disoccupazione giovanile mai così bassa dal 2011, l’aumento del Pil e la diminuzione del debito”.- Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e candidata alle prossime elezioni politiche – “Dati positivi soprattutto per l’occupazione tra giovani e donne, condizioni finora mai raggiunte e che negli ultimi anni hanno impedito di immaginare un futuro nel nostro Paese, che raccontano non solo un cambiamento economico, ma – sottolinea la deputata Dem – un vero e proprio mutamento nella vita delle donne e disegnano l’immagine di un Paese in ripresa che dà speranza ai giovani. Ancora una volta, poi, calano i lavoratori indipendenti, segnando la trasformazione del mercato del lavoro, che vede diminuire il finto lavoro autonomo, composto dai tanti contratti precari, e aumentare i contratti subordinati”.

 

“Prosegue la serie di dati positivi sul mercato del lavoro in linea con la ripresa della produzione industriale. In particolare l’occupazione femminile a gennaio ha toccato un livello record, attestandosi a 49,3%, e il tasso di inattività ha raggiunto il 43,7%, minimo assoluto. La disoccupazione giovanile invece è scesa di 1,2 punti percentuali raggiungendo il minimo dal dicembre 2011. Questi dati, insieme al calo della pressione fiscale, dimostrano che le riforme dei governi Pd stanno dando i loro frutti; ora più che mai dobbiamo proseguire il lavoro per consolidare la ripresa. Noi non presentiamo fantomatiche liste dei ministri ma l’elenco dei risultati raggiunti dai nostri governi. E chi vuole cancellare il Jobs Act vuole cancellare questi risultati. Il Pd si conferma l’unico partito affidabile per guidare l’Italia”. Lo ha detto Silvia Fregolent vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.

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